Il Consiglio comunale di Houston ha recentemente approvato un'ordinanza che definisce i limiti della collaborazione tra le forze dell'ordine locali e l'immigrazione federale. La norma stabilisce che, durante un fermo, i poliziotti non possono prolungare la detenzione di un cittadino o di un automobilista una volta concluso lo scopo iniziale della sosta, anche se un controllo rivela un mandato amministrativo civile emesso dall'ICE (Immigration and Customs Enforcement).

La decisione ha scatenato la reazione del governatore del Texas, Greg Abbott, che ha minacciato di bloccare 110 milioni di dollari di finanziamenti statali per la sicurezza pubblica, a meno che l'ordinanza non venga revocata. Inoltre, il procuratore generale del Texas, Ken Paxton, ha presentato una causa contro la città, sostenendo che la norma viola una legge statale che vieta alle autorità locali di limitare la collaborazione dei poliziotti con le autorità federali di immigrazione.

Tuttavia, l'ordinanza di Houston si limita a ribadire i principi costituzionali sanciti dal Quarto Emendamento degli Stati Uniti, che protegge i cittadini da fermi e perquisizioni irragionevoli. Secondo la norma, durante un controllo di polizia, un individuo può essere trattenuto solo per il tempo strettamente necessario a completare la ragionevole finalità del fermo o dell'indagine. Un mandato ICE, essendo di natura civile, non giustifica di per sé un arresto o una detenzione prolungata da parte delle forze dell'ordine locali.

Se non sussistono sospetti ragionevoli di reato penale sufficienti a giustificare un arresto o una detenzione, l'individuo deve essere rilasciato. Questa disposizione, pur risultando scomoda per l'ICE, si allinea a quanto stabilito dalla Corte Suprema degli Stati Uniti nel caso Rodriguez v. United States del 2015. In quella sentenza, la Corte ha chiarito che un fermo di polizia che supera il tempo necessario per la finalità iniziale viola il Quarto Emendamento.

Il caso Rodriguez riguardava un automobilista fermato per aver guidato sulla corsia di emergenza. Dopo aver ricevuto una multa, gli agenti hanno trattenuto l'uomo per altri sette-otto minuti per permettere l'arrivo di un cane antidroga. La Corte ha stabilito che un fermo può essere prolungato solo se l'agente ha un sospetto ragionevole di attività criminale.

L'ordinanza di Houston è nata proprio per contrastare episodi in cui i poliziotti hanno trasformato semplici controlli stradali in arresti per immigrazione. Lo scorso luglio, ad esempio, un agente ha fermato un automobilista per una targa scaduta. Dopo aver scoperto un mandato ICE tramite una ricerca in banca dati, gli agenti hanno contattato l'ICE, che ha chiesto di trasportare l'uomo alla stazione di polizia di Jersey Village, a circa 30 chilometri dal luogo del fermo. L'ICE ha poi proceduto all'arresto. Un mese dopo, un altro poliziotto di Houston ha collaborato con l'ICE per arrestare un conducente fermato per un semaforo rosso, trasportandolo anch'egli in una stazione di polizia.

In entrambi i casi, non sussistevano sospetti ragionevoli di reato penale che giustificassero la detenzione prolungata. L'ordinanza mira quindi a garantire che le forze dell'ordine rispettino i diritti costituzionali dei cittadini, evitando abusi nella collaborazione con l'immigrazione federale.

Fonte: Reason