Un attentato in Afghanistan e le sue conseguenze legali

Durante una celebrazione del Veterans Day del 2016 presso la base militare di Bagram, in Afghanistan, un attentatore suicida di nome Ahmad Nayeb fece esplodere un ordigno, uccidendo cinque persone e ferendone altre diciassette. Tra i feriti c’era il soldato dell’esercito statunitense Winston Hencely, che aveva cercato di fermare il terrorista, provocando l’esplosione prematura del suo giubbotto esplosivo. Secondo l’esercito, l’intervento di Hencely probabilmente evitò una strage ancora più grave, poiché l’attentatore fu bloccato prima di raggiungere un’area più affollata.

Hencely riportò gravi danni cerebrali e cranici, lasciandolo permanentemente disabile. La sua vicenda ha portato a una battaglia legale contro la Fluor Corporation, azienda militare che impiegava Nayeb, accusata di non averlo adeguatamente supervisionato. Fluor ha due filiali in South Carolina, dove Hencely ha presentato la causa secondo le leggi statali.

La preemption federale: un principio chiave

Il caso si basa sul principio della preemption, secondo cui, in caso di conflitto tra leggi federali e statali, prevalgono le prime. La Corte Suprema ha stabilito che la causa di Hencely non è preclusa dalla legge federale e può quindi procedere. La decisione, presa a maggioranza con sei voti favorevoli, ha visto una spaccatura inaspettata tra i giudici repubblicani.

La maggioranza, composta dai giudici Clarence Thomas, Neil Gorsuch e Amy Coney Barrett, ha sostenuto che la legge federale non impedisce alla causa di Hencely di essere valutata secondo le leggi statali. Al contrario, il dissenso, firmato da Samuel Alito, John Roberts e Brett Kavanaugh, ha sostenuto che la preemption dovrebbe bloccare la causa.

Divisioni inaspettate tra i giudici repubblicani

La sentenza rivela come le posizioni sulla preemption non seguano sempre le linee politiche tradizionali. In passato, il giudice Thomas aveva adottato un’interpretazione restrittiva della preemption, come nel caso Wyeth v. Levine (2009), in cui la Corte negò la preemption a una casa farmaceutica responsabile di gravi danni a un paziente. Allo stesso modo, i sostenitori dei diritti degli immigrati spesso invocano la preemption per contrastare le leggi statali restrittive.

Tuttavia, nel caso Hencely, Thomas e i suoi colleghi Gorsuch e Barrett hanno adottato una posizione più ampia, mettendo in discussione precedenti decisioni della Corte. Questa divisione tra i giudici repubblicani suggerisce che la preemption potrebbe diventare un tema sempre più dibattuto nelle future sentenze.

Implicazioni per il futuro delle cause legali

La sentenza apre la strada a nuove cause contro i contractor militari, che potrebbero ora essere soggetti a responsabilità secondo le leggi statali. Questo potrebbe avere ripercussioni significative per le aziende che operano in ambito militare, costringendole a una maggiore supervisione del personale impiegato.

Inoltre, la decisione evidenzia come la Corte Suprema continui a essere un’istituzione profondamente divisa, anche all’interno dello stesso schieramento politico. La preemption rimane un argomento complesso, con implicazioni che vanno ben oltre i casi di terrorismo, influenzando settori come la sanità, l’immigrazione e la regolamentazione ambientale.

Fonte: Vox