Un tribunale federale di New York ha respinto la causa per diffamazione intentata dal giornalista Matt Taibbi contro l'autore del libro 'Owned: How Tech Billionaires Bought the Loudest Voices on the Left', accusando quest'ultimo di averlo diffamato. La sentenza, emessa ieri dal giudice George Daniels della Corte Distrettuale del Sud di New York (S.D.N.Y.), conclude che le affermazioni contenute nel libro non costituiscono diffamazione.

Il libro, scritto da Michael Higgins e pubblicato da Bold Type Books, analizza come «i magnati della tecnologia e giornalisti un tempo di sinistra abbiano stretto alleanze per creare un nuovo ecosistema mediatico di destra». Tra le figure citate nel volume figura anche Taibbi, noto per il suo lavoro investigativo durante la crisi finanziaria del 2007-2008 su Rolling Stone.

Secondo il giudice Daniels, le affermazioni del libro non superano la soglia della diffamazione perché non attribuiscono a Taibbi «fatti falsi e diffamatori» con «dolo o negligenza». La sentenza sottolinea che il contenuto del libro rientra nel diritto di critica e nella libertà di espressione, proteggendo così l'autore da eventuali conseguenze legali.

Le accuse mosse a Taibbi nel libro

Il volume sostiene che Taibbi, dopo essere stato emarginato dalla sinistra per le sue posizioni critiche sull'interferenza russa nelle elezioni del 2016 e per la riemersione di scritti considerati misogini, avrebbe spostato la sua attenzione verso un pubblico conservatore. Nel 2020, Taibbi ha lasciato Rolling Stone per passare a Substack, una piattaforma di newsletter a pagamento.

Il libro cita anche il progetto Twitter Files, al quale Taibbi ha partecipato dopo l'acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk nel 2022. Secondo il volume, Musk avrebbe coinvolto Taibbi per analizzare documenti interni della piattaforma, rivelando presunte censure governative e decisioni discutibili sulla moderazione dei contenuti. Taibbi avrebbe poi pubblicato i risultati delle sue indagini sulla stessa piattaforma, ottenendo un notevole successo in termini di visibilità e abbonati.

Tuttavia, il libro menziona anche un calo di abbonati a Substack

Tuttavia, il libro menziona anche un calo di abbonati a Substack durante i mesi successivi alla pubblicazione dei Twitter Files, con 4.844 cancellazioni e una perdita di 20.644 dollari di ricavi. Nonostante ciò, il 13,7% degli abbonati attuali si è iscritto dopo la pubblicazione delle sue inchieste.

La reazione di Taibbi e le implicazioni della sentenza

Taibbi ha sempre negato le accuse di aver cambiato orientamento politico per interesse personale, sostenendo che il suo lavoro si basa su principi giornalistici indipendenti. Dopo la sentenza, il giornalista ha dichiarato che la decisione del tribunale conferma la legittimità delle sue inchieste e la libertà di espressione nel dibattito pubblico.

La sentenza rappresenta un precedente importante per la libertà di stampa e il diritto di critica, confermando che le opinioni espresse in un contesto pubblico, anche se controverse, non possono essere considerate diffamatorie a meno che non siano supportate da fatti falsi e dannosi. Gli esperti del settore sottolineano come questa decisione rafforzi la tutela della libertà di espressione nel giornalismo investigativo.

Fonte: Reason