Microsoft ha avviato un programma di buyout volontari rivolto a circa il 7% dei suoi dipendenti statunitensi, secondo quanto riportato da CNBC. L’iniziativa interesserà principalmente i dipendenti con un’anzianità lavorativa e anagrafica che, sommate, raggiungono almeno 70 anni, e che ricoprono ruoli dal livello di senior director in giù.

Con una forza lavoro statunitense di circa 125.000 persone a giugno 2025, il programma potrebbe coinvolgere fino a 8.750 dipendenti. L’avvio è previsto per maggio, rappresentando una misura aggiuntiva rispetto ai precedenti licenziamenti effettuati a maggio e luglio 2025, che avevano interessato circa 15.000 persone.

Amy Coleman, vicepresidente esecutivo e chief people officer di Microsoft, ha dichiarato in una nota interna:

«Il nostro obiettivo è offrire a chi è idoneo la possibilità di intraprendere un nuovo percorso in modo volontario, con il supporto generoso dell’azienda».

Engadget ha contattato Microsoft per confermare l’esistenza del programma e altri dettagli riportati da CNBC, ma al momento non ha ricevuto risposta. L’articolo verrà aggiornato in caso di nuove informazioni.

Le precedenti riduzioni del personale, avvenute nel 2025, erano state motivate dalla necessità di razionalizzare la struttura manageriale e il settore dei videogiochi. Tuttavia, le nuove misure potrebbero essere legate anche alla strategia di investimento in intelligenza artificiale di Microsoft. Sebbene l’adozione di strumenti AI non abbia reso i dipendenti superflui, l’azienda sta investendo massicciamente in infrastrutture per l’AI: nel secondo trimestre del 2026, ha speso 37,5 miliardi di dollari in capitale fisso, gran parte dei quali destinati alla costruzione di data center.

Fonte: Engadget