Una legge per tutelare i residenti, ma le aziende non la rispettano
Tawana Galberth, leader del sindacato inquilini di Sunset Ridge Apartments a New Haven, Connecticut, ha notato un aumento dei sequestri auto negli ultimi mesi, soprattutto dopo la formazione del sindacato. La situazione è diventata critica nonostante una recente riforma della legge statale sul traino auto, pensata per proteggere i residenti a basso reddito.
Le nuove regole per limitare gli abusi
Lo scorso anno, il Connecticut ha approvato una legge per rendere il sistema di traino più equo nei confronti dei cittadini che non possono permettersi di pagare le elevate tariffe per il recupero dei veicoli. Prima della riforma, molti residenti rischiavano di perdere la propria auto per violazioni minori, come il mancato display del permesso di parcheggio o il parcheggio in aree non autorizzate, e spesso i veicoli venivano venduti all’asta per coprire i debiti.
La nuova normativa, entrata in vigore a ottobre, introduce diverse misure a tutela dei cittadini:
- Obbligo per le aziende di traino di avvisare i proprietari prima di sequestrare il veicolo per violazioni minori;
- Disponibilità fuori orario d’ufficio per consentire il recupero del veicolo;
- Accettazione di pagamenti con carta di credito e possibilità di ricevere il resto in caso di pagamento in contanti;
- Obbligo per i complessi residenziali di esporre cartelli di avvertimento sui rischi di traino.
Il caso di Elias Natal: traino illegittimo e costi insostenibili
Elias Natal, residente a Sunset Ridge Apartments, ha subito un sequestro illegittimo nonostante avesse esposto il permesso di parcheggio come richiesto dalla direzione dell’immobile. Quando è andato a recuperare la sua Buick, ha scoperto che la società di traino, Lombard Motors, aveva già chiuso l’ufficio e non era disponibile per il ritiro del veicolo, scatenando ulteriori costi di deposito.
Nonostante il sequestro fosse avvenuto a pochi isolati di distanza e in soli quattro giorni, le spese accumulate hanno raggiunto quasi 500 dollari. Lombard Motors ha preteso il pagamento in contanti e, anche dopo aver saldato il debito, Natal ha dovuto lottare per ottenere il resto.
«Dopo aver pagato una cifra spropositata, non ricevere neanche il resto è disumano», ha dichiarato Natal.
Le indagini rivelano violazioni diffuse
Un’indagine congiunta tra Connecticut Mirror e ProPublica ha svelato come, nonostante la nuova legge, alcune aziende di traino continuino a operare in modo abusivo, soprattutto nei complessi residenziali a basso reddito. Secondo i residenti, le società pattugliano sistematicamente le aree pubbliche e i complessi popolari, sequestrando auto per violazioni minime, anche in assenza di reclami specifici da parte dei proprietari degli immobili.
In alcune città come Norwalk, i dati mostrano che i sette lotti con il maggior numero di sequestri appartengono a complessi abitativi a basso reddito, dove i residenti spesso dipendono da sussidi statali o federali per l’affitto.
Le conseguenze per i residenti e le possibili soluzioni
Le indagini hanno evidenziato come le leggi precedenti favorissero le aziende di traino a discapito dei cittadini meno abbienti. Nonostante la riforma, molte società continuano a ignorare le nuove regole, imponendo costi inaccessibili e procedure illegittime. Gli attivisti chiedono un controllo più rigoroso e sanzioni per chi non rispetta la normativa.
Per i residenti come Natal e Flores, la battaglia per ottenere giustizia continua. «Dovrebbero rispettare la legge, soprattutto quando sanno che le persone non possono permettersi di pagare», ha sottolineato Flores.